Un club mentale
“Lei è nel posto sbagliato, qui non sono ammessi i dilettanti” diceva lo spietato mercante d’armi SimeonWeisz (Ian Holm) al novellino rampante Yuri Orlov (Nicolas Cage) nel bellissimo Lord of War (2005), di Andrew Niccol. Le armi come le carte. Un certo tipo di carte, quelle online o tangibili che siano, che si presentano nel momento di sedersi a un tavolo di Texas Holdem o Pot Limit Omaha, in modalità cash game. Si accettano solo professionisti, che non vuol dire dove esibire un curriculum di chissà quali tornei. Significa essere una persona capace di prendere decisioni pericolose in un breve lasso di tempo. Significa conoscersi abbastanza da sapere quando è il momento di tenere a freno l’ardore, e non farsi prendere dal panico o dalla cupidigia. Il poker cash è un gioco prima di tutto mentale. Molto simile al tennis da questo punto di vista dove molti esperti dicono che per vincere una partita ci vuole molta più forza mentale, che non fisico e colpi. La prima strategia per diventare un buon giocatore di cash game è essere una persona solida. Dimmi come, quando e quanto punti, e ti dirò chi sei.
La capacità di osservazione
Se il giocatore ha dalla sua parte una solida tenuta mentale, si può iniziare a ragionare su di un secondo approccio. Quello della partita in sé. Nel Texas Hold’em si hanno due carte in mano coperte così come tutti gli altri giocatori. Giocando fino alla fine, le carte scoperte e comuni saranno cinque. Oltre a capire bene cosa effettivamente potrebbe finire tra le proprie mani e cosa proprio no, bisogna anche imparare a comprendere cosa si può celare nei vari avversari, facendo bene attenzione ai bluff. Di poco peso nel poker sportivo, spesso cruciali nel cash game. La scuola migliore sicuramente è l’esperienza diretta. Una puntata alta può significare il tentativo disperato di qualcuno di portare a casa il malloppo. Non avrebbe senso sennò rischiare di far scappare tutti se si avesse effettivamente una mano forte. Guardare bene quello che uno possiede in fatto di fiches non è da sottovalutare. Essere sotto di 500 euro o essere in positivo di 800 euro cambia sicuramente l’attitudine del giocatore.
Come cambio il mio destino
Il primo passo per mettere in pratica il proprio gioco è quello di conoscere le proprie capacità, e di conseguenza non andare a buttarsi in tavoli con persone di livello superiore al proprio. Sarebbe un madornale errore da dilettante. È vero che non si può sapere il livello dei giocatori. È anche ovvio però che uno starting hand elevato può suggerire che chi si è seduto a quel tavolo abbia in mente poste alte. La decisione spetta a noi.
